CALENDARIO VENATORIO 1996/1997

REGIONE ABRUZZO

Apertura: 15 settembre
Chiusura: 30 gennaio

Ai sensi della vigente normativa nazionale e regionale, nella Regione Abruzzo la stagione venatoria ha inizio il 15 set- tembre 1996 e termina il 30 gennaio 1997, sul territorio regionale, libero da vincoli di tutela, suddiviso in Ambiti territoriali
di caccia (A.T.C.) , con le modalità di seguito riportate.
E' altresì consentito il prelievo venatorio, in regime di deroga, nei tempi, per la specie e con le modalità di cui al punto
" F) " del presente calendario venatorio.

A) UTILIZZO DEL TERRITORIO
Negli A.T.C. ai cacciatori aventi diritto, secondo la normativa vigente, all' accesso ai rispettivi A.T.C., è consentito di
svolgere l' attività venatoria da appostamento ed in forma vagante e con l'ausilio del cane.
L'uso dei canida seguita nel periodo compreso dal 1° al 30 gennaio 1997, dovrà essere disciplinato da ciascun Comi-
tato di gestione dell'A.T.C. d'intesa con la Provincia, ai sensi dell'art. 18-secondo comma- dello Statuto- tipo degli A.T.C.,
approvato dal Consiglio regionale con atto n. 115/16 del 21.12.1994, esecutivo ai sensi di legge.

B) SPECIE CACCIABILI
a) Specie cacciabili dal 15 settembre al 30 dicembre 1996: allodola, starna, storno, lepre comune coniglio selvatico, tor-
tora, merlo, quaglia, gazza, taccola e passero.
b) Specie cacciabili dal 2 ottobre 1996 al 30 gennaio 1996: coturnice.
c) Specie cacciabili dal 15 settembre 1996 al 30 gennaio 1997: cesena, tordo bottaccio, tordo sassello, fagiano, germano
reale, folaga, gallinella d'acqua, alzavola, porciglione, fischione, codone, mestolone, marzaiola, moriglione, moretta, bec-
cino, colombaccio, beccaccia, cornacchia grigia, volpe, pavoncella, e ghiandaia.
d) Specie cacciabile dal 1° ottobre al 30 dicembre 1996: cinghiale.
Ai sensi dell'art. 36 della L.R. n. 30/1994, sono escluse dalle specie cacciabili la passera oltremontana, il colino della
Virginia, il corvo, la minilepre e la pernice rossa, in quanto estranee alla fauna abruzzese, nonchè cervo, daino e capriolo,
al fine di proteggere le limitate consistenze delle specie.

C) ATTIVITA' VENATORIA ED ORARI DI CACCIA
Salvo quanto disposto per le Aree contigue ai Parchi dall'art. 20 della L.R. n. 30/1994 e dal punto " F) " del presente
calendario, l'attività venatoria è consentita per un massimo di tre giornate settimanali, con possibilità di scelta da parte del
cacciatore, con escusione dei giorni di martedì e venerdì di ogni settimana nei quali l'esercizio venatorio è sospeso.
La settimana inizia dal lunedì e le giornate di caccia, ovunque effettuate, sono cumulabili.
L'attività venatoria, nei periodi consentiti, inizia un'ora prima del sorgere del sole, e termina al tramonto.

D) ADDESTRAMENTO ED ALLENAMENTO DEI CANI DA CACCIA
Salvo che per le aree d'addestramento disciplinate dall' art.17 della L.R. n. 30/1994 e per quanto disposto dal punto F)
del presente calendario, l'addestramento e l'allenamento dei cani da caccia sono consentiti dal 1.8.96 al 12.9.96, nonchè
dal 15.9.96 al 30.9.96, con l'escusione dei giorni di martedì e venerdì di ogni settimana, e dei giorni 1-7-8 settembre 1996.
L'allenamento e l'addestramento dei cani, nei tempi consentiti, possono essere svolti dal cacciatore solo sul territorio
dell'A.T.C. cui ha diritto all'accesso, e con escusione di quella parte di territorio interessato da colture intensive specializ-
zate e da seme.
Durante l'addestramento il cane deve essere costantemente sorvegliato dal proprietario o da un suo incaricato.

E) CARNIERE GIORNALIERO
Salvo quanto disposto dall'intesa di cui al 3° comma dell'art. 20 della L.R. n. 30/1994, e nel periodo di regime di deroga
di cui al punto F), il cacciatore per ogni giornata di caccia può abbattere, nei periodi consentiti per ciascun specie selvatica
due capi di selvaggina stanziale, di cui una sola lepre, e quindici capi di selvaggina migratoria, di cui al massimo cinque colombacci, cinque tra palmipedi etrampolieri, e tre beccacce.
Oltre alle specie sopra riportate e nel numero massimo per ognuna di esse, al cacciatore è consentito di abbattere, per
ogni giornata di caccia nel periodo consentito, un cinghiale.

F) DEROGA
Ai sensi del secondo eterzo comma dell'art. 36 della L.R. n. 30/1994, è altresì consentito sul territorio regionale il prelie-
vo venatorio nei giorni 1-7-8 settembre 1996, da appostamento e senza l'ausilio del cane, delle seguenti specie selvatiche:
tortora, merlo, passero, comacchia grigia, gazza, e storno.
Il carniere complessivo massimo individuale per ogni singola giornata è fissato in dieci capi selvatici delle specie prele-
vabili nel periodo di deroga.
Nei suddetti giorni, i cacciatori non residenti in Abruzzo, ed ammessi in un A.T.C. regionale, possono esercitare l'attivi-
tà venatoria solo se residenti in regioni o province i cui calendari venatori sono analoghi, per il periodo considerato, a quel-lo vigente in Abruzzo.
Nei suddetti giorni di caccia, ogni cacciatore deve raggiungere ed lasciare il sito d'appostamento con l'arma scarica.

G)TESSERINO VENATORIO REGIONALE
Per esercitare la caccia ,il cacciatore deve essere in possesso del tesserino venatorio regionale ,rilasciato ,ai sensi della normativa vigente ,dall'Amministrazione Provinciale di residenza,previa esibizione della ricevuta di versamento della tassa di concessione regionale,della polizza assicurativa e della licenza di caccia su cui va riportato il numero del tesserino ven.
L'Amministrazione Provinciale nell'atto del rilascio del tesserino venatorio ,dovra' annotare sul medesimo oltre ai dati anagrafici del titolare del tesserino ,l'A.T.C. di caccia al quale il titolare è iscritto e gli eventuali altri A.T.C. regionali nei quali il titolare è ammesso,la forma di caccia prescelta in via esclusiva e la Compagnia Assicuratrice.
Il cacciatore deve ennotare in modo indelebile negli spazi appositi del tesserino regionale ,il giorno di caccia prescelto all'atto dell'inizio dell'esercizio di caccia ed il numero dei capi di selvaggina abbattuti ,appena dopo l'avvenuto abbattimento per le specie stanziali ,mentre per le specie migratorie il numero dei capi prelevati è annotato sia alla fine della mattinata sia come totale riepilogativo della giornata.La scheda di abbattimento allegata al tesserino regionale e compilata secondo le istruzioni riportate in quest'ultimo ,è utilizzata ,oltre che per il controllo del prelievo effettuato ,quale documento di base per l'elaborazione dei rapporti sull'applicazione del regime di deroga.
Il tesserino regionale venatorio ,per la stagione di caccia 1996/97 seve esser restituito dal cacciatore all'Amministrazione P.che ha provveduto al suo rilascio non oltre il 15 giugno 1997.

H)TUTELA DELLE COLTURE AGRICOLE
Secondo quanto disposto dall'art.13 della L.R.30/94 non è consentito l'esercizio venatorio in forma vagante sui terreni in attualita' di coltivazione .Si considerano in attualità di coltivazione i terreni con coltivazioni erbacee e da seme ,i frutteti specializzati ,i vigneti specializzati e gli uliveti specializzati dalla data di maturazione del frutto e fino alla data del raccolto.
I terreni coltivati a soia a girasole nonchè a mais per la prodozione di seme fino alla data del raccolto.
I proprietari o conduttori dei fondi provvedono a segnalare i terreni in attualità di coltivazione ,suscettibili di danneggiamento ,mediante tabelle esenti da tasse apposte lungo il perimetro dei terreni interessati con l'obbligo della loro rimozione al termine della raccolta dei prodotti.


I) ALTRE DISPOSIZIONI
E' fatto obbligo a chiunque uccide ,cattura o rinviene uccelli inanellati ,di comunicarne notizia all'I.N.F.S. di Bologna o al Comune nel cui territorio è avvenuto il fatto che provvederà ad informare il suddetto Istituto.
E' vietato rimuovere rimuovere ,danneggiare o rendere inidonee al loro fine ,le tabelle legittimamente apposte ai sensi della legge ,salvo restando l'applicazione dell'art.635 del codice penale.E' vietata l'attività venatoria quando il terreno è coperto in tutto o per la maggior parte dalla neve ,salvo la caccia a palmipedi e trampolieri svolta lungo i corsi d'acqua ,laghi,stagni,marcite ed acquitrini purchè non ghiacciati ,entro un massimo di metri 50 dalle loro rive e/o argini ,in assenza di questi dalla linea dell'alveo invaso dalle piene attuali.
Fermo restando i divieti di cui all'art. 30 e 43 della L.R. 30/94,non è consentita la posta alla beccaccia ed al beccaccino ,il cacciare a rastrello in più di tre persone ed il divieto di abbandonare sul luogo di caccia i bossoli delle cartucce.
Ai sensi del decimo comma dell'art.36 della L.R.30/94 le Province hanno la facoltà di vietare l'esercizio venatorio ,per periodi di tempo limitati,nelle zone interessate da intenso fenomeno turistico.
Nel recepire il presente calendario venatorio regionale ,le Province ia sensi del dodicesimo comma dell'art.36 della L.R.30/94 avranno cura di rendere note le aree territoriali provinciali dove l'attività venatoria è consentita in forma programmata ,le aree riservate alla gestione venatoria privata e le zone dove l'esercizio venatorio è precluso.

L) RISERVA
La giunta regionale si riserva d'emanare disposizioni integrative in materia secondo quanto previsto dai commi secondo e terzo dell'art.36 della L.R. 30/94.

M) RINVIO
Per quanto non previsto espressamente nel presente calendario si fa riferimento alle vigenti norme in materia.