CALENDARIO VENATORIO 1997/1998

REGIONE ABRUZZO

Apertura: 1 settembre
Chiusura: 31 gennaio

Ai sensi della vigente normativa, di cui alle L.L.R.R. n. 30/1994, n. 33/1995, n. 124/1995 e n° 65/1996, nonché della legge 11/02/1992, n. 157, nella Regione Abruzzo la stagione venatoria ha inizio il I° settembre 1997 e termina il 31 gennaio 1998, sul territorio regionale, libero da vincoli di tutela, suddiviso in Ambiti Territoriali di Caccia (A.T.C.) con le modalità che seguono, salvo che per le Aree contigue ai Parchi naturali nazionali e regionali disciplinate in modo differenziato, rispetto al restante territorio d'ogni A.T.C. in cui sono ricomprese, secondo quanto previsto dal terzo comma dell'art. 20 della L.R. n. 3011994, nonché dall'art. 7 della L.R. n. 33/1995.

A) UTILIZZO DEL TERRITORIO
Negli A.T.C. ai cacciatori aventi diritto, secondo la normativa vigente, all'accesso ai rispettivi A.T.C., è consentito, con le limitazioni di cui al punto C) del presente calendario, di svolgere l'attività venatoria nei seguenti modi:
- da appostamento, senza l'ausilio del cane, nei giorni 1, 7 e 14 Settembre 1997;
- da appostamento ed in forma vagante, con l'ausilio del cane, dal 21 settembre 1997 al 31 gennaio 1998.

B) SPECIE CACCIABILI
a) Specie cacciabili nei giorni 1, 7 e 14 settembre 1997 nonché dal 21 settembre al 31 dicembre 1997: tortora, merlo, gazza e cornacchia grigia.
b) Specie cacciabile dal 21 settembre al 7 dicembre 1997: starna.
c) Specie cacciabili dal 21 settembre al 31 dicembre 1997: fagiano, lepre comune e coniglio selvatico.
d) Specie cacciabile dal I° ottobre al 30 novembre 1997: coturnice.
e) Specie cacciabili dal 21 settembre'1997 al 31 gennaio 1998: allodola, quaglia, cesena, tordo bottaccio, tordo sassello, germano reale, folaga, gallinella d'acqua, alzavola, porciglione, fischione, codone, mestolone, marzaiola, moriglione, moretta. beccaccino, colombaccio, beccaccia, volpe, pavoncella e ghiandaia.
f) Specie cacciabile dal I° novembre 1997 al 31 gennaio 1998 cinghiale.

Ai sensi e per gli effetti del D.P.C.M. del 21 marzo 1997, vengono escluse dalle specie cacciatili: passero, passera oltremontana, passera mattugia, colino della Virginia, storno, corvo, taccola, francolino di monte e pittima reale. Restano parimenti escluse dalle specie cacciatili la minilepre e la pernice rossa, in quanto estranee alla fauna abruzzese, non- ché cervo, daino e capriolo al fine di proteggere le limitate consistenze delle specie.

 

C) ATTIVITA VENATORIA ED ORARI DI CACCIA

Salvo quanto disposto per le Aree contigue ai Parchi dall'art. 20 della L.R. n. 30/1994, l'attività venatoria oltre che nei giorni predeterminati 1, 7 e 14 settembre 1997, è consentita, dal 21 settembre 1997 al 31 gennaio 1998, per un massimo di tre giornate settimanali, con possibilità di scelta da parte del cacciatore, con esclusione dei giorni di martedì e venerdì, di ogni settimana, nei quali l'esercizio vena- torio è sospeso.
La settimana inizia dal lunedì e le giornate di caccia, ovunque effettuate, sono cumulabili.
Nei giorni 1, 7 e 14 settembre 1997 i cacciatori non residenti in Abruzzo, ed ammessi in un A.T.C. regionale, possono esercitare l'attività venatoria solo se residenti in regioni o province il cui calendario venatorio 'è analogo, per il periodo considerato, a quello vigente in Abruzzo. Inoltre, nei suddetti giorni di caccia, ogni cacciatore deve raggiungere ed abbandonare il sito di appostamento con l'arma scarica.

 

D) ADDESTRAMENTO ED ALLENAMENTO DEI CANI DA CACCIA

Salvo che per le aree d'addestramento disciplinate dall'art. 17 della L.R. n. 30/1994, l'addestramento e l'allenamento dei cani da caccia sono consentiti dal 3 agosto 1997 al 18 settembre 1997, con l'esclusione dei giorni 1, 7 e 14 settembre 1997 e dei giorni di martedì e venerdì di ogni settimana.
L'allenamento e l'addestramento dei cani, nei tempi consentiti, possono essere svolti dal cacciatore solo sul territorio dell'A.T.C. nel quale ha diritto all'accesso e con esclusione, oltre alle aree vietate all'attività venatoria, di quella parte di territorio interessato da colture intensive specializzate e da seme.
Durante l'addestramento il cane deve essere costantemente sorvegliato dal proprietario o da un suo incaricato.